
Bellini
155 kcal10 min
Il cocktail nato all'Harry's Bar di Venezia: solo purea di pesca bianca e Prosecco freddissimo, in un colore rosato che ricorda il manto di un dipinto di Giovanni Bellini. È dolce ma non stucchevole, con la polpa che resta leggermente vellutata sotto le bollicine. Va preparato al momento, perché la pesca ossida in fretta e perde profumo.
Porzioni
- 150 g Pesche bianche mature
- 100 ml Prosecco
- 5 ml Succo di limone
- 5 g Zucchero
Preparazione
- Metti il flute in freezer per una decina di minuti e la bottiglia di Prosecco in frigorifero con largo anticipo: il drink funziona solo se è davvero freddo, il ghiaccio nel bicchiere non va mai usato perché annacquerebbe tutto.
- Scegli pesche bianche molto mature, quelle che cedono sotto il pollice: se sono dure la purea resta acida e legnosa e nessuna quantità di zucchero la salva.
- Sbuccia le pesche eliminando completamente la buccia, che darebbe una nota amara e sporcherebbe il colore, e togli il nocciolo.
- Taglia la polpa a pezzi grossolani e frullala con il succo di limone, che serve a evitare che annerisca in pochi minuti.
- Assaggia la purea e aggiungi lo zucchero solo se le pesche non sono abbastanza dolci, frullando ancora qualche secondo per scioglierlo.
- Passa la purea attraverso un colino a maglia fine premendo con il dorso di un cucchiaio: è il passaggio che trasforma un frullato in un cocktail, perché elimina le fibre che altrimenti si depositano sul fondo.
- Metti la purea in frigorifero finché non è ben fredda, almeno un quarto d'ora. Versare Prosecco freddo su purea a temperatura ambiente fa perdere subito le bollicine.
- Versa la purea sul fondo del flute ghiacciato, riempiendolo per circa un terzo.
- Aggiungi il Prosecco molto lentamente, inclinando il bicchiere e facendolo scendere lungo la parete: se lo versi di colpo la schiuma sale e trabocca.
- Mescola una sola volta con un cucchiaio lungo, con un movimento dal basso verso l'alto, giusto per unire i due strati senza smontare le bollicine. Servi immediatamente.
