
Taralli pugliesi
45 kcal90 min
I taralli classici con vino bianco e semi di finocchio: bolliti pochi secondi in acqua e poi cotti in forno, così sviluppano quella crosta lucida e la friabilità che li fa sbriciolare al morso. L'impasto si fa a mano con quattro ingredienti in dosi facili da ricordare. Si conservano settimane e spariscono in un pomeriggio.
taralli
- 500 g farina 00
- 125 ml vino bianco secco
- 125 ml olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaio semi di finocchio
- 10 g sale
- 2 l acqua
Preparazione
- Versa la farina in una ciotola capiente con il sale e i semi di finocchio e mescola le polveri.
- Aggiungi il vino e l'olio a temperatura ambiente e impasta prima con una forchetta, poi con le mani, finché gli ingredienti non si compattano.
- Trasferisci l'impasto sul piano e lavoralo con energia per una decina di minuti, finché non diventa liscio, sodo ed elastico.
- Coprilo con un canovaccio e lascialo riposare mezz'ora a temperatura ambiente, così il glutine si rilassa e i taralli si formano senza fatica.
- Stacca piccoli pezzi di impasto e arrotolali sul piano formando cordoncini spessi come una matita, poi tagliali in bastoncini lunghi una decina di centimetri.
- Chiudi ogni bastoncino ad anello sovrapponendo le estremità e premendole bene con il pollice, altrimenti in cottura si aprono.
- Porta a bollore una pentola con abbondante acqua e tuffa i taralli pochi per volta.
- Toglili con una schiumarola non appena vengono a galla, dopo pochi secondi, e appoggiali su un canovaccio pulito ad asciugare bene su entrambi i lati.
- Accendi il forno a 200 gradi in modalità statica e disponi i taralli asciutti su teglie foderate di carta da forno, ben distanziati.
- Cuoci finché non sono dorati e croccanti, girandoli a metà cottura per una doratura uniforme.
- Lasciali raffreddare completamente su una gratella prima di assaggiarli: la friabilità arriva solo da freddi.
